Ieri sera sono andata alla serata anni 90 al Kogin's. Sono rientrata alle 2:00 del mattino ed ora sono qui in ufficio mezza morta. Gradirei volentieri un letto. Ormai sto diventando vecchia, se non dormo almeno quelle 7 ore a notte il giorno dopo è meglio coprire con un po' di trucco la stanchezza.
mercoledì 30 gennaio 2008
lunedì 28 gennaio 2008
La mia guancia sinistra
Riporto qui di seguito l'articolo scritto da Romagnoli. Per qualcuno non sarà interessante, per me invece tutto il contrario.
Inizio a credere nelle coincidenze.
Non a caso il suo fumetto preferito è Calvin and Hobbes.
Inizio a credere nelle coincidenze.
Non a caso il suo fumetto preferito è Calvin and Hobbes.
"Le donne hanno, talora, vene varicose alle gambe. Portano calze opache e contenitive, si operano dopo la quarantina, risfoggiano polpacci e caviglie inguianate di seta e voilà. A me, le vene varicose sono andate a intorcinarsi nella guancia sinistra, formando un "lago". Questo è il termine tecnico usato dai primari di alcuni reparti di maxillofacciale sparsi per l'Italia. Il "lago"non è prosciugabile. A meno di voler ascoltare un paio di temerari suggerimenti. Non è un gran problema, solo una specie di rigonfiamento che cresce se sto a lungo chinato o bevo molti alcolici (e per fortuna non è possibile fare le due cose contemporaneamente). La guancia sinistra mi ha aiutato a capire meglio e al volo le persone. Mi ha procurato, anche, curiosi aneddoti che posso rivendermi nelle sere d'inverno, sempre molto apprezzati, perché tirano in ballo, tra gli altri, Bruce Willis, Madre Tersa di Calcutta e George Bush. È una storia che, da come era cominciata a Bologna, sembrava tragica. Le assegno un finale glorioso, nel suq di Sanaa, capitale dello Yemen. Essere scrittori dà questo privilegio: poter scegliere il lieto fine anche per la propria autobiografia. Se la guancia dovesse esplodere, non sarò lì a scriverne, comunque.Per dodici anni della mia vita la questione non si pose. La guancia sbocciò improvvisa un mattino di primavera mentre frequentavo la scuola media. L'opinione degli esperti fu che me la fossi morsicata durante la notte, nel corso di un sogno movimentato. Il primo medico incaricato di dare una spiegazione all'anomalia concluse, mentre ero seduto di fronte a lui sul lettino: "Credo sia una forma tumorale. Speriamo benigna". Mia madre mi riportò a casa. Lei era infermiera. Al primo giorno in sala operatoria le hanno messo in mano una gamba amputata da portare all'inceneritore. Ha acquisito una freddezza clinica che ho ereditato, stravolgendola. Sulla via del ritorno progettai un adolescenziale romanzo intitolato Stanza 357 (quella dove sarei morto, immaginavo un ospedale immenso) che mi avrebbe dato fama postuma e planetaria. Il fatto che il mio fumetto preferito sia Calvin & Hobbes appare, a questo punto, naturale. Ho vissuto in un mondo immaginario più di quanto abbia fatto nella realtà. E spesso ho la tentazione di stracciare il passaporto. Ma tocca tornare. E andare avanti. Sopravvissi anche al ferale dubbio del primo medico. Era soltanto un "lago". Non esisteva operazione, neppure al laser, per ridurne la dimensione. Mi sono abituato alle domande della gente."Hai un ascesso?""Stai mangiando una caramella?" Variante: una noce, una patata (!?).Rispondo invariabilmente sì. Primo: perché la storia del lago e dell'impossibilità di aspirarlo è troppo lunga. Secondo: chi fa domande del genere, di solito non entra nella mia vita. La mia guancia sinistra è una cartina di tornasole. Mai avuto storie con donne che chiedono dell'ascesso, mai diventato amico di curiosi della caramella, noce, patata. Io non faccio domande. Amo quelli che non ne fanno. Possiamo andare avanti una vita e, di solito ci riusciamo. Per cui sono convinto che quelli a cui dico sì, ho un ascesso o una patata, non li rivedrò più. Poi qualcuno mi ricapita, magari un mese dopo. "Ancora quell'ascesso?". E mi dà il numero del suo dentista. Impiccione ma gentile. Non si può (non) avere tutto. A farmi impazzire sono quelli che si ostinano a suggerire rimedi. Il più cocciuto (ma era un "fixer", trovare rimedi era il suo mestiere) l'ho incontrato a Los Angeles, nel 1999. Ero lì per gli Oscar, era l'anno di Roberto Benigni. La sera prima della cerimonia finisco in questo ristorante italiano, il "Principe". Il gestore mi prende in simpatia e mi trattiene dopo la chiusura. "Adesso - dice - andiamo a una di quelle feste selvagge della notte prima degli Oscar. Ce la trova Bill". Bill arriva dopo pochi minuti. Ha una decapottabile blu cobalto, una giacca a righe e un'agenda che vale più delle due cose messe insieme. Per vivere, rimedia ai guai delle celebrità. Questo dice. Compone un numero di telefono. Riappende soddisfatto. Dice che verranno a prenderci. Devono controllare chi siamo. Andiamo in una villa dove, "capite", c'è un telefono diretto che squilla alla Casa Bianca. Quelli che vengono per controllarci se ne vanno con una cassa di vodka offerta dal Principe, dopo averci scortati alla villa. Il posto è pieno di uomini giovani con le giacche a righe, ragazze giovanissime con l'accento russo. Al piano di sopra qualcuno rantola. Il padrone di casa speiga che "Francesca, maybe, o.d.ed". Un "angelo custode"se ne sta prendendo cura. Quando l'angelo scende è una lettone di due metri. "Infermiera?", chiedo pervaso da affetto filiale. Mi guarda sdegnata e risale. Ho offeso la sua professionalità. Bill mi offre cocaina sul tavolo di vetro. Dico che non posso. "La guancia?", chiede. Questa non l'avevo ancora sentita. "Il naso - spiego - ho i capillari deboli. Mi fa sanguinare". Lui risolve ogni problema, as usual. Estrae dalla tasca interna un cucchiaino d'argento, lo riempie, versa in un bicchiere di vodka, mescola e porge: "Salute!". Butto giù e mi siedo di fianco a lui. Dice: "Se vuoi, conosco un chirurgo che ti sistema la guancia". Né ascesso, né caramella: occhio clinico. Insiste: "Fa miracoli. Gli ho portato Bruce Willis". Dico: "Non mi sembra che Bruce Willis abbia problemi". Dice: "Non l'hai visto prima". Insiste. Quasi quasi mi fido. Cambio idea all'alba, quando mi racconta che lo stesso chirurgo ha "perfettamente"riattaccato la testa a una ragazza finlandese, dopo che le pale dell'elicottero privato di Dennis Rodman gliel'aveva staccata.Qualche mese più tardi sono nell'Iowa per l'annuncio della candidatura alla Casa Bianca di George W. Bush. Invece di aspettarlo con gli altri cronisti al comizio nella fattoria previsto per le undici, alle nove sono davanti alla scuola dove farà una visita informale. Arriva l'auto blu. Lui scende e si trova davanti venti redneck e un tizio alto con una guancia più grossa dell'altra. Non esita, mi prende sottobraccio e comincia a camminare verso la scuola. Mi chiede se voterò per lui. Dico che sono italiano. Mi domanda che tempo fa a Roma. Prendo il cellulare: "Se vuole, m'informo". Ci tiene davvero. In Italia sono le tre di notte. Chiamo la segreteria telefonica della mia casa vuota e lo informo che c'è il sole. Annuisce soddisfatto. Poi guarda la mia guancia e dice: "Stai masticando tabacco, eh?". Siccome ho scommesso che sarà il futuro presidente e l'ho già preso in giro una volta, mi preparo a spiegare la storia del lago, ma lui mi anticipa, mette una mano in tasca, ne tira fuori una manciata di tabacco, l'inforna e dice: "Anch'io". Ride soddisfatto, mi batte sulla spalla e, sgranchendo la mandibola, prosegue verso la scuola e il noto destino.Se non si è creato complessi lui per la testa, figuriamoci io per la guancia. Tanto sapevo che qualunque difetto ha una nicchia nel mondo dove diventa un pregio. Tutto è davvero relativo e la prova l'ho avuta in Yemen, nel gennaio del 2004. Ero andato a seguire una conferenza sulla democrazia nei Paesi arabi, quel che si dice parlare del nulla. Mi alzo verso le dieci e mi dirigo verso il mercato di quell'incredibile città che è Sanaa. Accade spesso che, se tolgo gli occhiali e mi metto un cencio intorno al collo, mi scambino per arabo (soprattutto nei Paesi che arabi non sono). Dev'essere la pelle scura, la barba incolta o che ne so. Per cui non mi stupisco dell'espressione amichevole con cui venditori e passanti mi osservano. Solo che, a breve, l'entusiasmo tracima. "Mabruk!"comiciano a esclamare. "Complimenti!", in arabo. Si passano parola. Ragazzini escono dai vicoli per vedermi e mi applaudono. Non dicono neppure: "Baggio!". Non mi festeggiano in quanto italiano, ma in quanto me. Oltre a "Mabruk!"comincio a distinguere un'altra parola: "Qat!"Poi uno mi sfiora la guancia, riverente e sorridente. È allora che capisco. Nello Yemen esiste questa droga leggera nazionale, il qat, un fogliame che viene masticato per ore nel pomeriggio e mai sputato fino a sera. Si forma una palla verdastra che viene depositata nella guancia (solitamente sinistra) e ruminata con crescente soddisfazione. Detto così sembra facile. In realtà è piuttosto disgustoso e complesso, specie per i neofiti. Gli yemeniti cominciano da ragazzini e impiegano anni a farlo come si deve. Gli stranieri di passaggio provano e, per lo più, sputazzano a breve, o fanno finta. Non si era mai visto prima un forestiero con una perfetta palla di qat, per di più al mattino, quando ancora gli indigeni non pensano che a comprarlo per stordirsi più avanti. Ho cominciato a sorridere, ma a labbra strette, per non rivelare che non avevo i denti verdi e, quindi, neppure un filo di qat in bocca. Ho percorso il suq come un sultano in visita. Mi hanno regalato fogliame e perline. C'è sempre un posto dove puoi serntirti straordinario, devi solo lasciare che quel posto ti trovi. Questo è, più o meno, quel che mi disse Madre Teresa quando le domandai perché era rimasta a Calcutta."
domenica 27 gennaio 2008
Parole indelebili
Ti credi sempre solo, ma non lo sei.
Unico al mondo, ma c'è sempre qualcuno che ti somiglia. Solo che non lo sai.
[Romagnoli Gabriele]
Queste parole non sono le mie, ma da oggi faranno parte di me...
Io e questo illustre giornalista abbiamo una cosa che ci accomuna e per ora lui ancora non lo sa....
Unico al mondo, ma c'è sempre qualcuno che ti somiglia. Solo che non lo sai.
[Romagnoli Gabriele]
Queste parole non sono le mie, ma da oggi faranno parte di me...
Io e questo illustre giornalista abbiamo una cosa che ci accomuna e per ora lui ancora non lo sa....
Arezzo
In questo w-e in mio bagaglio culturale si è riempito. Con Paolo sono andata in Toscana a trovare un amico, esattamente ad Arezzo.
Questo è quello che si vede entrando in città, arrivando da Sansepolcro. Ero lì lì per dire "Che delusione, sarebbe questa la città?", ma come per le persone, è bene non avere pregiudizi. Arrivati in centro, accompagnati da un cicerone d'eccezione, il carissimo Matteo, i presentimenti sono scomparsi. Tutto è storia. Dalla via con tutti i negozi, dove passeggiano gli aretini, per poi arrivare nella Piazza Grande, con la Chiesa che si affaccia facendo vedere il retro e non l'entrata, la discesa percorsa in bicicletta da Roberto Benigni ne "La vita è bella", il duomo, la casa dove visse Francesco Petrarca, Santa Maria della Pieve, con una torre alta 59 metri, detta anche campanile dalle cento buche, dove ogni capitello è diverso l'uno dall'altro, il Prato, il palazzo comunale.
Gli aretini: persone molto curate, vestite bene. Decisamente IN !
Ovviamente non potevamo non fermarci a cena per mangiare la famosa fiorentina. Una delizia per il palato e per gli occhi.
Anche la compagnia era ottima. E' inutile...i toscani hanno una simpatia che va oltre. Il loro modo di parlare, di interargire, è fenomenale!
Una cosa mi ha lasciata perplessa: le aretine pronte per la movida vanno in giro (in inverno) senza calze. Sia che siano in jeans, sia con la minigonna...rigorosamente e sempre con il tacco alto. Ma non sentono freddo? ;)
Ovviamente non potevamo non fermarci a cena per mangiare la famosa fiorentina. Una delizia per il palato e per gli occhi.
Anche la compagnia era ottima. E' inutile...i toscani hanno una simpatia che va oltre. Il loro modo di parlare, di interargire, è fenomenale!
Una cosa mi ha lasciata perplessa: le aretine pronte per la movida vanno in giro (in inverno) senza calze. Sia che siano in jeans, sia con la minigonna...rigorosamente e sempre con il tacco alto. Ma non sentono freddo? ;)
Vedute durante il viaggio dalla Romagna in Toscana
giovedì 24 gennaio 2008
Ah...che mondo!!!
Stavo aspettando l'autobus sotto l'ufficio quando il mio sguardo si sofferma su un tipo losco. Non italiano, non di bell'aspetto, vestito male, barcollante.
Era più o meno a venti metri da me. Maneggiava qualcosa dentro i suoi pantaloni. In quel momento ho pensato di tutto, mi sono inorridita...cavoli, proprio qui doveva venire questo? Ad un certo punto tira fuori qualcosa....delle vaschette contenente della carne. Essendoci un Carrefour lì vicino sarà stata sicuramente merce rubata, anzi ne sono sicura. E come se non bastasse, ha anche preferito urinare contro la macchina parcheggiata in strada prima di riprendere il suo cammino, sempre barcollando mezzo ubriaco...
OH MY GOD! Non che i ladruncoli non siano mai esistiti, ma essere testimone di certe cose mi innervosisce! C'è anche da dire che mi sono fatta i fatti miei, non ho chiamato nessuno...tanto, voglio dire, non ho visto il fattaccio, ho dedotto che fosse merce rubata perchè nascosta nei pantaloni...e bom. Non testimone del furto.
lunedì 21 gennaio 2008
This is sooo true...
Questo l'oggetto della mail di mia cugina di NY city...
Riporto il testo...e tutti i torti non li ha ;)
When a GIRL is quiet ... millions of things are running in her mind. When a GIRL is not arguing ... she is thinking deeply. When a GIRL looks at u with eyes full of questions ... she is wondering how long you will be around. When a GIRL answers " I'm fine " after a few seconds ... she is not at all fine.When a GIRL stares at you ... she is wondering why you are lying. When a GIRL lays on your chest ... she is wishing for you to be hers forever. When a GIRL wants to see you everyday... she wants to be pampered. When a GIRL says " I love you " ... she means it. When a GIRL says " I miss you " ... no one in this world can miss you more than that.Life only comes around once make sure u spend it with the right person .... Find a guy ... who calls you beautiful instead of hot. who calls you back when you hang up on him. who will stay awake just to watch you sleep. Wait for the guy who ... kisses your forehead. Who wants to show you off to the world when you are in your sweats. Who holds your hand in front of his friends. Who is constantly reminding you of how much he cares about you and how lucky he is to have you. Who turns to his friends and says, " That's her!! "If you open this you have to repost it, guy or girl, or you will have bad luck for the rest of your life!!!!!
Riporto il testo...e tutti i torti non li ha ;)
When a GIRL is quiet ... millions of things are running in her mind. When a GIRL is not arguing ... she is thinking deeply. When a GIRL looks at u with eyes full of questions ... she is wondering how long you will be around. When a GIRL answers " I'm fine " after a few seconds ... she is not at all fine.When a GIRL stares at you ... she is wondering why you are lying. When a GIRL lays on your chest ... she is wishing for you to be hers forever. When a GIRL wants to see you everyday... she wants to be pampered. When a GIRL says " I love you " ... she means it. When a GIRL says " I miss you " ... no one in this world can miss you more than that.Life only comes around once make sure u spend it with the right person .... Find a guy ... who calls you beautiful instead of hot. who calls you back when you hang up on him. who will stay awake just to watch you sleep. Wait for the guy who ... kisses your forehead. Who wants to show you off to the world when you are in your sweats. Who holds your hand in front of his friends. Who is constantly reminding you of how much he cares about you and how lucky he is to have you. Who turns to his friends and says, " That's her!! "If you open this you have to repost it, guy or girl, or you will have bad luck for the rest of your life!!!!!
domenica 20 gennaio 2008
A te
A te che sei l'unico al mondo,
l'unica ragione
per arrivare fino in fondo ad ogni mio respiro
quando ti guardo dopo un giorno pieno di parole
senza che tu mi dica niente tutto si fa chiaro
A te che mi hai trovato all'angolo coi pugni chiusi
con le mie spalle contro al muro pronta a difendermi
con gli occhi bassi stavo in fila con i disillusi
tu mi hai raccolto come un gatto e mi hai portato con te.
A te io canto una canzone perchè non ho altro
niente di meglio da offrirti di tutto quello che ho
prendi il mio tempo e la magia che con un solo salto
ci fa volare dentro all'aria come bollicine
A te che sei
semplicemente sei
sostanza dei giorni miei
A te che sei il mio grande amore
ed il mio amore grande
A te che hai preso la mia vita
e ne hai fatto molto di più
A te che hai dato il senso al tempo
senza misurarlo
A te che sei il mio amore grande
ed il mio grande amore
A te
che io ti ho visto piangere nella mia mano
fragile che potevo ucciderti stringendoti un po'
e poi ti ho visto con la forza di un aeroplano
prendere in mano la tua vita
e trascinarla in salvo
A te che mi hai insegnato i sogni
e l'arte dell'avventura
A te che credi nel coraggio
e anche nella paura
A te che sei la miglior cosa che mi sia successa
A te che cambi tutti i giorni
e resti sempre lo stesso
A te che sei
semplicemente sei
sostanza dei giorni miei
sostanza dei sogni miei
A te che sei
essenzialmente sei
sostanza dei sogni miei
sostanza dei giorni miei
A te che non ti piaci mai
e sei una meraviglia
le forze della natura si concentrano in te
che sei una roccia, sei una pianta, sei un uragano
sei l'orizzonte che mi accoglie quando mi allontano
A te che sei l'unico amico che io posso avere
l'unico amore che vorrei se io non ti avessi con me
A te che hai reso la mia vita bella da morire
che riesci a render la fatica un immenso piacere
A te che sei il mio grande amore
ed il mio amore grande
A te che hai preso la mia vita
e ne hai fatto molto di più
A te che hai dato senso al tempo senza misurarlo
A te che sei il mio amore grande
ed il mio grande amore
A te che sei
semplicemente sei
sostanza dei giorni miei
sostanza dei sogni miei
E a te che sei
semplicemente sei
compagno dei giorni miei
sostanza dei sogni miei
sabato 19 gennaio 2008
Ingenua...
Ho quasi paura, in verità,
tanto sento la mia vita allacciata
al pensiero radioso
che l'anima mi ha preso l'altra estate,
tanto la tua sempre cara immagine
abita in questo cuore tutto tuo,
questo mio cuore soltanto bramoso
di amarti e di piacerti!
Io tremo - e tu perdona
la mia estrema franchezza -
se penso che un sorriso,
una parola da parte tua
son legge ormai per me,
e che ti basterebbe un solo gesto,
una parola, un battito di palpebre,
per chiudere il mio essere
nel lutto della sua celeste illusione.
[Paul Verlaine - Ho quasi paura]
La dura prova è ormai alla fine:
mio cuore, sorridi al domani.
Son passati i giorni angosciosi,
quando ero triste fino al pianto.
Anima mia, ancora un poco,
non stare a contare gli istanti.
Ho letto le parole amare,
e ho bandito le oscure chimere.
Gli occhi non possono vederla
a causa di un dovere doloroso,
l'occhio è ansioso di ascoltare
le note d'oro della sua voce tenera,
tutto il mio essere e il mio amore
acclamano il giorno felice in cui,
unico sogno, unico pensiero,
ritornerà da me la fidanzata.
[Paul Verlaine - La dura prova]
Quando ti aspetti che gli altri, nella tua stessa situazione/condizione, stiano come te, vieni delusa!
Questo mi rattrista e non poco. Forse anche perchè immagino persone, battute, luoghi...
Sono proprio una piccola ingenua, devo iniziare a fregarmene e iniziare a fare la furba...sotto tutti i punti di vista!!!!!
Si può vincere combattendo ad armi pari...devo ricordarmelo!
tanto sento la mia vita allacciata
al pensiero radioso
che l'anima mi ha preso l'altra estate,
tanto la tua sempre cara immagine
abita in questo cuore tutto tuo,
questo mio cuore soltanto bramoso
di amarti e di piacerti!
Io tremo - e tu perdona
la mia estrema franchezza -
se penso che un sorriso,
una parola da parte tua
son legge ormai per me,
e che ti basterebbe un solo gesto,
una parola, un battito di palpebre,
per chiudere il mio essere
nel lutto della sua celeste illusione.
[Paul Verlaine - Ho quasi paura]
La dura prova è ormai alla fine:
mio cuore, sorridi al domani.
Son passati i giorni angosciosi,
quando ero triste fino al pianto.
Anima mia, ancora un poco,
non stare a contare gli istanti.
Ho letto le parole amare,
e ho bandito le oscure chimere.
Gli occhi non possono vederla
a causa di un dovere doloroso,
l'occhio è ansioso di ascoltare
le note d'oro della sua voce tenera,
tutto il mio essere e il mio amore
acclamano il giorno felice in cui,
unico sogno, unico pensiero,
ritornerà da me la fidanzata.
[Paul Verlaine - La dura prova]
Quando ti aspetti che gli altri, nella tua stessa situazione/condizione, stiano come te, vieni delusa!
Questo mi rattrista e non poco. Forse anche perchè immagino persone, battute, luoghi...
Sono proprio una piccola ingenua, devo iniziare a fregarmene e iniziare a fare la furba...sotto tutti i punti di vista!!!!!
Si può vincere combattendo ad armi pari...devo ricordarmelo!
Mont Saint Michel
Ogni tanto in tv trasmettono qualcosa di interessante. Stavo facendo zapping, ancora in pigiama sul divano, quando è apparsa l'immagine di questa costruzione. Ne sono rimasta affascinata. Si tratta di un isolotto roccioso situato presso la costa settentrionale della Francia. Su questo isolotto venne costruito un santuario in onore di San Michele Arcangelo. Oggi costituisce il centro naturale del comune di Le Mont-Saint-Michel.
L'intero sito è dal 1979 patrimonio mondiale dell'umanità dell'Unesco. Come minimo direi!
Ora che sono a conoscenza di questo posto farò di tutto per poter andare di persona a vederlo. Alla fine la Francia non è poi così lontana. Basta un po' di determinazione e tempo....
venerdì 18 gennaio 2008
Waiting for...
Si dice che l'attesa sia lunga, noiosa. Ma è anche, in realtà, breve, poichè inghiotte quantità di tempo senza che vengano vissute le ore che passano e senza utilizzarle. [Thomas Mann]
Sto aspettando una buona nuova, ma continua a tardare. Il tempo passa inesorabile e io continuo ripetutamente a guardare l'orologio invece di impegnarmi in qualcosa di utile.
Che nervi...è terribile non sapere e io non sono poi così paziente.
Sto aspettando una buona nuova, ma continua a tardare. Il tempo passa inesorabile e io continuo ripetutamente a guardare l'orologio invece di impegnarmi in qualcosa di utile.
Che nervi...è terribile non sapere e io non sono poi così paziente.
giovedì 17 gennaio 2008
I introduce myself
Meri...24 anni...Torino
Immagino le facce di qualcuno nel leggere il mio nome scritto in questo modo.
Non sono Mary, nè Mery, e non è il diminutivo di qualche altro nome....semplicemente M e r i !
Studentessa in giurisprudenza, non ancora laureata per via del perditempo, ovvero il mio lavoro.
I am a big girl in a big world...
Immagino le facce di qualcuno nel leggere il mio nome scritto in questo modo.
Non sono Mary, nè Mery, e non è il diminutivo di qualche altro nome....semplicemente M e r i !
Studentessa in giurisprudenza, non ancora laureata per via del perditempo, ovvero il mio lavoro.
I am a big girl in a big world...
When she believes
The good lord is such a good lord
With such a good mother too
They have blessed me
In the good graces of you
I have heard a hundred violins crying
And I have seen a hundred white doves flying
But nothing is as beautiful
As when she believes in me
How good it must feel
To be so young and free
And a song that pleases a queen
Will always please me
I have heard the wisest of wisdom
And I have dined in palaces and kingdoms
But nothing is as beautiful
As when she believes in me
Now, all of life
Is just passing the time
Until once again
Your eyes look into mine
I have been adored by a stranger
And I have heard the whispering angel
But nothing is as beautiful
As when she believes in me
(Ben Harper)
With such a good mother too
They have blessed me
In the good graces of you
I have heard a hundred violins crying
And I have seen a hundred white doves flying
But nothing is as beautiful
As when she believes in me
How good it must feel
To be so young and free
And a song that pleases a queen
Will always please me
I have heard the wisest of wisdom
And I have dined in palaces and kingdoms
But nothing is as beautiful
As when she believes in me
Now, all of life
Is just passing the time
Until once again
Your eyes look into mine
I have been adored by a stranger
And I have heard the whispering angel
But nothing is as beautiful
As when she believes in me
(Ben Harper)
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