Fortunamente sono a casa, fuori da quello studio di pazzi. Pazienti insolenti, maleducati, con la faccia da culo.
Oggi non è stato proprio un bel pomeriggio.
Per la prima volta da quando lavoro lì dentro ho sbottato. E dire che sono una persona buona e calma, ma quando ci vuole, ci vuole!
Il mio lavoro prevede la trascrizione dei referti sul computer per avere uno storico di ogni paziente.
Bene, all'ennesimo della giornata "Ha delle analisi?", la risposta è stata un secco "NO, sono cose private".
Non è la prima volta che mi succede...allora, armata di santa pazienza, spiego che è per velocizzare la visita dentro e perchè è semplicemente il mio lavoro...niente...non me li ha dati...e ho detto "lo dice poi lei alla dottoressa che non ha voluto che io facessi il mio lavoro".
Sta di fatto che questo emerito stronzo è tornato da me dicendo "te li do se no poi piangi!"
Non potevo credere alle mie orecchie...e lì sono scoppiata.
Che razza di imbecille, ignorante!!!!
Ma il titolo del mio post non è riferito a questo uomo, che potrei definire mezzo uomo, perchè non ci si rivolge così 1° ad una donna, 2° a chi sta facendo il proprio lavoro.
A me, di quello che leggo, non me ne frega niente. Nè che siano cose gravi, nè che siano frivolezze.
Il titolo è per tutti quelli che continuano a prendermi in giro.
Ho una guancia più gonfia dell'altra...ci sono nata così. Non ho scelto io di non essere perfetta. Non ho detto io alla malformazione congenita di uscire fuori perchè così avevo uno spunto per farmi prendere per il culo quando lavoro. Tutti i santi giorni che Dio ha creato.
Non ne passa uno senza che io mi senta così inadatta.
"Ti picchiano i genitori? Ti picchia il moroso?"
"Ma perchè non la smetti di mangiare caramelle?"
"Oh povera donna, ma cosa ha fatto?"
"Se vuoi ti gonfio io l'altro lato così sei uguale!"
E non basta un semplice "no" per farli smettere. La gente continua a mettere il dito nella piaga. Affonda il coltello più che può, perchè no non basta. No per loro è chiedere allora il perchè. E il perchè non è affar loro.
Mi chiedo se la parola DISCREZIONE è nel loro vocabolario. Non è un vocabolo così lontano dal linguaggio quotidiano.
Chiedo solo un po' di tatto verso chi, per questa cosa, ci soffre.
Ad ogni battuta una nuova mortificazione.
Mi stupiscono gli adulti. Sono quest'ultimi che mi rendono più nervosa. E sono quelli che non smettono di domandare. Continuano....anche se io sto muta come un pesce, pretendono una risposta.
Non sono inguardabile, non ho un occhio in meno degli altri, fortunatamente ho un moroso e non ho mai avuto problemi neanche in passato prima di Paolo. Sono andati oltre ad una guanciotta un po' gonfia, nessuno mi ha mai sfiorata con un dito in vita mia...e poi, se mi picchiassero non dovrei avere un'enorme echimosi? Vabbè...ma se la gente è ignorante io non posso farci nulla.
Sono stufa!
Vorrei avere il coraggio di Gabriele Romagnoli. Ecco perchè sono così fissata con lui. E' il giornalista/scrittore di Repubblica, del Vanity che ha il mio stesso problema ed è grazie a lui se ora sono in attesa di essere operata a Milano. L'ho contattato e mi ha indirizzato verso un ospedale specializzato. Gli devo molto...
Non sarà risolutiva la cosa, ma di sicuro di aiuterà. Mi migliorerà.
E dopo questo mio rivelare, confessare, sfogare me ne vado....
"...un posto per scrollarsi via di dosso quello che c'è stato detto e quello che oramai si sa e allora sai che c'è.
C'è, che c'è che prendo un treno che va a paradiso città e vi saluto a tutti e salto su prendo il treno e non ci penso più"